Keyword Research: come fare una ricerca delle parole chiave e quali strumenti usare

Oggi parliamo di una delle attività fondanti della SEO, ovvero l’analisi e ricerca delle parole chiave. Studieremo questa attività in ogni sua sfaccettatura così da saper lavorare sia sul piano teorico che pratico e sfruttare questa fase per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Mettiamo subito le cose in chiaro: la keyword research è, personalmente, la più importante attività SEO, una fase in grado di determinare il successo, o l’insuccesso, di un business online, sia nel breve che nel lungo periodo. Ogni azienda e/o progetto personale dovrebbe prima di tutto partire da questa fase, imprescindibile per porre le basi delle future attività e ottimizzazioni.

Keyword research guida

Avviare un business online senza aver effettuato una ricerca e analisi delle parole chiave è come lanciarsi nel vuoto bendati: non si sa dove si sta andando, e presto si potrebbe sbattere rovinosamente da qualche parte.

Cerchiamo quindi di comprendere come va effettuata una ricerca delle parole chiave e in che modo queste possono influenzare in maniera così preponderante il successo di un’attività online.

Cos’è la keyword research

L’attività di keyword research consiste nell’analisi e ricerca delle parole chiave per le quali verrà ottimizzato il sito Web, la sua struttura e i suoi contenuti al fine di intercettare traffico in target per il raggiungimento dei propri obiettivi di business.

Questa fase dovrebbe essere svolta assieme ad un’analisi di mercato e permette di realizzare il progetto per lo sviluppo del sito e dei contenuti. Le keyword scelte, infatti, serviranno per ottenere risultati, ad esempio conversioni nel caso di un e-commerce, nel breve, medio e lungo periodo.

Le keyword corrispondono infatti alle parole chiave che gli utenti ricercano, ovvero alle query di ricerca, le quali possono avere diversi intenti di ricerca (transazionali, navigazionali, informazionali). La fase di studio e ricerca delle parole chiave permette di comprendere quali keyword rispondono meglio all’intento dei propri utenti, quali convertiranno di più, quali potranno portare rendite nel breve periodo e via discorrendo.

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Perché è fondamentale?

La fase di ricerca delle parole chiave è imprescindibile in una consulenza SEO perché getta le basi di ogni singola fase successiva, nonché permette lo sviluppo di una strategia di business e marketing. Dalle parole chiave, infatti, si passa alle fasi più importanti della SEO.

In seguito alla keyword research si potranno progettare e avviare in modo proficuo:

  • La strutturazione del sito, uno dei fattori di ranking più rilevanti, che può fare la differenza soprattutto nella SEO per e-commerce;
  • L’individuazione delle money keyword, le query che corrisponderanno ad un più elevato tasso di conversione
  • La strutturazione di un piano editoriale per il blog aziendale, fondamentale per la brand awareness, per intercettare query informative, per ottenere traffico e dati da utilizzare nel remarketing e per spingere le pagine commerciali;
  • L’ottimizzazione dei singoli contenuti, delle landing e degli articoli, affinché si posizionino nei primi posti di ricerca di Google.

Come scegliere le parole chiave

Niente formule magiche, mi dispiace.

Per trovare le giuste keyword serve tanta esperienza e tanto cervello, lo strumento per keyword research migliore che vi sia. Per prima cosa bisogna ricordarsi che ogni progetto è una realtà a sé stante e anche due siti della stessa nicchia potrebbero rispondere a intenti di ricerca completamente diversi.

Vediamo di seguito alcune metriche che si possono prendere in considerazione per ricercare le parole chiave e valutarne il valore.

Volume di ricerca

Il volume di ricerca delle parole chiave misura la media delle ricerche mensili che vengono effettuate dagli utenti per una determinata keyword e permette di farsi un’idea sulla quantità di traffico che otterremo ottimizzando il sito per quella key.

Rilevanza rispetto ai propri obiettivi di business

Il valore di una keyword dipende dalla bontà di questa nel permetterci di raggiungere i nostri obiettivi di business. Nessun tool è in grado di determinare questo valore è bisognerà comprenderlo in base a come è stato sviluppato il progetto online e a quali obiettivi ci si è posti.

Per un blog, ad esempio, il 99% delle parole chiave informative avranno un alto valore, mentre per un e-commerce la questione si complica notevolmente, perché pure alcune money keyword potrebbero non offrire valore al sito.

Competizione

La metrica competizione, come facilmente intuibile dal nome, è una stima di quanto sia complesso riuscire a posizionarsi per quella determinata keyword. Solitamente le key più complesse da intercettare sono quelle ad alto volume di ricerca, le money keyword e quelle appartenenti a nicchie più complesse, come la salute, forex e guadagni.

Keyword Difficulty

La keyword difficulty, o KD, è il parametro che utilizzano diversi strumenti, come ad esempio SEOzoom, SEMrush e Moz, per valutare la competizione di una keyword e il suo grado di complessità. Ogni tool elabora questa metrica in base a diversi algoritmi che prendono in considerazione diversi parametri.

  • Il numero di risultati per la query di ricerca
  • Le metriche SEO dei domini posizionati nelle prime posizioni
  • Il numero di backlink nelle URL posizionate

Ok, ma come si effettuare una keywords research?

Come fare una keyword research

Arriviamo al dunque, alla domanda da un milione di dollari: come si effettua una ricerca delle parole chiave?

Per avviare un’attività di studio e ricerca delle parole chiave è dapprima necessario aver eseguito alcuni passaggi fondamentali:

  • Definito il proprio modello di business e gli obiettivi da raggiungere
  • Identificato il buyer personas al quale ci si rivolge
  • Identificato la propria nicchia di riferimento

Senza aver messo in chiaro questi tre elementi è impossibile eseguire una keyword research performante, perché non avremo obiettivi chiari ai quali puntare e non riusciremo a strutturare una buona strategia SEO.

Assieme agli obiettivi di business è imprescindibile identificare un buyer persona, ovvero il proprio interlocutore target, il tipico utente che andrà a visitare il nostro sito e vi effettuerà le conversioni previste dal modello di business.

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In base, infatti, all’utente target, le parole chiave possono mutare notevolmente, come anche i copy e la stesura dei contenuti. Il buyer personas influenza addirittura il modello di business, perché potremmo ritrovarci con utenti target che hanno un potere d’acquisto che non gli permette di eseguire conversioni sul nostro sito, o a svalutarlo per il prezzo basso (questo è solo uno dei tantissimi esempi possibili).

Ora siamo pronti per partire e avviare una ricerca di parole chiave realmente produttiva.

Ricerca di parole chiave operativa

La prima cosa da fare, soprattutto se non si conosce la nicchia di riferimento, è affidarsi ai tool e strumenti per la ricerca di parole chiave. Online se ne trovano un’infinità, alcuni fondamentali soprattutto per la ricerca di long tail keyword (che vedremo più avanti).

Fra questi segnalo SEOZoom, il tool che prediligo per la ricerca di keyword e molte altre attività SEO, il Keyword Planner di Adwords, fondamentale soprattutto per avere una stima precisa dei volumi delle parole chiave, e infine Ubersuggest, un ottimo tool per le parole chiave a coda lunga.

SeoZoom Keyword Research

Attraverso questi semplici e comodi strumenti è possibile, digitando una parola chiave generica, individuare un numero davvero notevole di query correlate e long tail keyword, così da avere sottomano una prima lista di parole chiave.

Queste andranno ovviamente analizzate e studiate per verificarne il valore e la rilevanza rispetto ai propri obiettivi di business, nonché per strutturare una strategia SEO che ne permetta il posizionamento. Keyword particolarmente competitive, infatti, non sempre devono essere scartate fin da principio, ma possono risultare un obiettivo futuro particolarmente goloso.

In sintesi una ricerca delle parole chiave SEO viene eseguita in tre passaggi:

  • Ricerca vera e propria e stesura della lista di parole chiave
  • Studio e analisi delle singole key per verificarne la bontà per il nostro progetto (keyword analysis)
  • Strutturazione di un progetto che comprenda le parole chiave scelte

Altro passaggio fondamentale è l’analisi della concorrenza/studio del mercato.

Questa fase è fondamentale perché permette di individuare nicchie scoperte, prodotti a bassa competizione e keyword facilmente attaccabili che permetteranno di ottenere i primi risultati.

Gli strumenti per la keyword research

Utilizzare un solo tool, per quanto ben realizzato, non è sufficiente a conoscere tutti i volumi di ricerca corretti e a conoscere tutte le diverse sfaccettature delle keyword e le varie chiavi correlate. Sarà quindi importante utilizzare più di uno strumento per lo studio, analisi e ricerca delle parole chiave e incrociare i dati per avere una media accurata.

Per nostra fortuna il web è pieno zeppo di strumenti che ci permettono di effettuare fruttuose ricerche di parole chiave. Di seguito vedremo soltanto i cinque tool che più utilizzo come consulente SEO e quelli che ritengo migliori.

SEOzoom

seozoom keyword research

Ritenerlo un tool per la keyword research è alquanto riduttivo, essendo SEOzoom la migliore suite SEO nel panorama italiano, eppure le sue funzioni in merito all’analisi delle parole chiave e della keyword research è una delle più complete in assoluto.

Un’intera sezione di SEOzoom è dedicata alla keyword researching, all’interno della quale troviamo 7 diversi strumenti che si collegano fra loro al fine di avere una pianificazione precisa e accurata.

Alcune fra le funzioni più utili sono:

  • Indaga settore
  • Interest Finder
  • Keyword Infinity
  • Keyword Search Intent

Il risultato delle key provenienti da questi dati potrà essere integrato nel tool Site Builder, che permette di creare l’architettura del sito e avere così un’idea precisa di come andrà realizzato il sito. Questo per la fase di analisi e studio.

Durante la produzione di articoli e contenuti, particolarmente utile soprattutto a copywriter, esiste un’altra utile funzione, ovvero quella dell’Assistente Editoriale, tool nel quale si può scrivere un articolo con suggerimento sulle key da utilizzare e consigli per l’ottimizzazione.

Keyword Planner di Google ADS

keyword planner

Per quanto sia impossibile non citare questo strumento fra i tool di Keywords Researching, mi trovo a deprecarlo e a sconsigliartelo, favorendo invece altri tool, soprattutto se sei un neofita della SEO. Il tool offerto da Google viene infatti inserito fra le risorse gratuite eppure ogni giorno di più sta diventando un tool a pagamento. La grande utilità, fino a qualche mese fa, era che assieme ad una grande scelta di keyword collegate alla query ricercata venivano anche identificati i volumi precisi di ricerca mensili, che oggi invece sono mere medie, della serie 10-100, 100-1000 e così via.

Dopo vari test su diversi account ho potuto constatare che anche avviando mini campagne da pochi euro la media non viene resa più precisa ma si è per forza costretti ad utilizzare budget elevati prima di poter accedere alle reali statistiche.

Un altro grosso problema del Keyword Planner è che ha preso il brutto vizio di accorpare i volumi di ricerca per query simili e questo influisce notevolmente rendendo poco attendibili i volumi delle parole chiave. Ci si potrebbe così trovare ad investire su query che potrebbero non portare il traffico preventivato e si potrebbe verificare un abbassamento delle performance di annunci per determinate keyword.

Ubbersuggest

ubersuggest

Ubersuggest è uno degli strumenti SEO più recenti eppure più utile nella ricerca di parole chiave da utilizzare nei nostri contenuti. Semplicemente inserendo una determinata parola all’interno della ricerca Uber sarà in grado di stilare un lunghissimo elenco di keywords e query ad essa associate.

I grandi punti a favore di questo tool sono sicuramente il prezzo, visto che stiamo parlando di uno strumento assolutamente gratuito, e il fatto che offra un’ottima e preziosa alternativa al Keyword Planner di Google, mostrando centinaia di suggerimenti che nello strumento di Google non apparirebbero. Suggerisco inoltre di provare l’installazione di Keywords Everywhere, un’utile estensione per Chrome e Mozilla nel quale potremo tenere d’occhio volume di ricerca e CPC, il tutto sempre gratuitamente.

Ad accorgersi dell’ottima qualità dello strumento è stato Neil Patel, uno dei più grandi esperti di SEO che ha attualmente fagocitato lo strumento per la ricerca di parole chiave all’interno del suo sito ufficiale. Ubersuggest è valido anche come alleato nella ricerca delle Video keywords per la YouTube SEO.

Semrush

semrush

Serve davvero un’introduzione a Semrush, il miglior tool SEO esistente per analizzare e monitorare non solo le migliori keyword ma, soprattutto, il proprio sito e quello dei concorrenti? Sono certo che qualunque SEO expert e che la stragrande maggioranza dei neofiti già conoscano Semrush, per merito delle sue enormi potenzialità.

Questo strumento è fondamentale nella stesura di una strategia SEO perché ti permette di selezionare le migliori Keyword e di avere dati reali e monitorabili su moltissimi fattori. Puoi scoprire il volume di ricerca organica e a pagamento,  il CPC, il trend e, soprattutto, effettuare l’analisi della concorrenza con la quale ci si dovrà confrontare per posizionare quella keyword.

Semrush, però, è molto più di questo! E’ una risorsa indispensabile per ogni SEOexpert, una completa suite di strumenti di marketing online. Grazie ai tool di Semrush ti sarà possibile gestire anche le campagne di posizionamento più complesse, grazie ai dati di monitoraggio, a strumenti che ti permettono di migliorare il tuo sito o quello dei tuoi clienti, effettuare un position tracker, svolgere attività di SEO audit e molte altre cose.

Per comprendere meglio come gestire una campagna su Semrush per sfruttarne al meglio tutta la potenza, ti consiglio di dare una letta alla guida di SEMrush del Tagliarbe.

KeywordTool.io

keywordtool.io

Questo è probabilmente il SEO tool più semplice da utilizzare per la ricerca di parole chiave: ti basta scegliere la keyword di partenza e l’algoritmo del tool ti restituirà una lunga lista di long tail keyword da sfruttare per la tua strategia SEO.

La forza di questo semplice ed intuitivo tool consiste nella ricerca per lingue e, soprattutto, per piattaforma. Potrai infatti scegliere di ricercare keyword non solo per il posizionamento su Google, ma anche su YouTube, Bing e soprattutto Amazon e Ebay, due grossi e-commerce nei quali ogni giorno vengono fatte milioni di ricerche.

Questo tool permette così di scoprire le key da utilizzare nelle schede prodotto di Amazon e Ebay, così da migliorare il posizionamento interno al motore di ricerca dell’e-commerce.

Keywordtool.io è possibile utilizzarlo sia in versione gratuita che in una versione pro a pagamento che trovi a partire da $48. Strumento perfetto soprattutto la ricerca di long tail keyword.

Come usare le parole chiave

Ok, ora abbiamo la nostra bella lista di parole chiave e abbiamo fatto una cernita delle migliori e più rilevanti per il nostro business, ma come si prosegue? Come vengono utilizzate?

Queste keyword serviranno per:

  • Definire la struttura del sito
  • Scegliere categorie e tag dell’e-ecommerce o del blog
  • Stendere un piano editoriale
  • Identificare i prodotti meno competitivi che porteranno ad ottenere vendite nel breve periodo
  • Ottimizzare i contenuti testuali per intercettare le query di ricerca

Non abbiamo finito però.

Se parliamo di parole chiave bisogna infatti citare due termini fondamentali, ovvero long tail keywords e money keywords.

Long Tail Keyword

Se ti occupi di SEO e di content avrai sicuramente sentito parlare delle long tail keyword, in italiano parole chiave a coda lunga, ma cosa sono e come si usano?

Le long tail keyword sono parole chiave composte da 3 o più termini che approfondiscono ed espandono una keyword generica più breve, andando a rispondere in modo più preciso alle intenzioni di ricerca. Queste parole chiave, quindi, rispondo in modo preciso ad una query ma, di contro, presentano un volume nettamente inferiore rispetto a una query generica.

Long Tail Keyword

Long Tail Keyword

Durante un’attività di keyword research è fondamentale tenere in considerazione le parole chiave a coda lunga, che permetteranno di ottenere un incredibile serie di benefici, soprattutto nel breve periodo.

Queste parole chiave, infatti, hanno percentuali di conversione molto più elevate rispetto a keyword generiche ad alto volume, e sono generalmente più semplici da posizionare, avendo una minore competizione. Concentrando inizialmente i propri sforzi su questa tipologia di parole chiave si potranno portare a casa le prime conversioni, e quindi i primi guadagni, ottenere traffico e dati e posizionare le keyword più competitive.

Money Keyword

Le money keyword sono, per siti aziendali ed e-commerce, le parole chiavi più importanti, quelle con il più alto tasso di conversione e che, in sintesi, portano ad ottenere un guadagno in pochi passaggi.

Molto spesso le money keyword sono quelle che al loro interno presentano la parola “costo” o “prezzo” riferito ad un determinato servizio o prodotto. Ad esempio alcune delle più importanti parole chiave di questo tipo per me sono preventivo SEO e prezzo consulenza SEO, due parole chiave che indicano un’intenzione di ricerca molto prossima all’acquisto.

Chi compone, infatti, queste query, ha già bene in mente il servizio di cui ha bisogno, è intenzionato ad acquistarlo e sta cercando il miglior consulente sul mercato al quale affidarsi. Il suo processo d’acquisto, quindi, è particolarmente vicino alla fase finale, per cui le landing ottimizzate per queste money keywords, se di qualità, garantiscono un’alta percentuale di conversione.

Non è tutto così semplice però, perché non abbiamo ancora preso in considerazione la semantica.

SEO Semantica e Keyword Research

Panta Rei, e così anche la SEO.

Da qualche hanno a questa parte, ovvero dall’avvento di Hummingbird nel 2013, le strategie di ricerca delle parole chiave sono cambiate. Questo perché sempre più spesso Google presenta, a determinate ricerche, pagine di risultati non exact match, ma che rispondono all’intenzione di ricerca dell’utente.

Google è infatti in grado di comprendere la semantica delle parole chiave. Per questa ragione oggi è fondamentale conoscere la LSI, ovvero Latent Semantic Indexing (indicizzazione semantica latente in italiano), ovvero la capacità dei motori di ricerca di presentare all’utente una serie di contenuti che superano il semplice concetto di parola chiave ed identificano la reale intenzione di ricerca attraverso la semantica e l’associazione di signficati.

Oggi Google, quando presenta le SERP lo fa relazionando le parole presenti nelle quey di ricerca composte dagli utenti e i concetti ad esse collegate. Una SEO più umana che abbandona il puro concetto di keyword favorendo la SEO semantica.

Conclusioni

Se quello che cercavi erano informazioni approfondite sul come ricercare keyword e scegliere parole chiave SEO che ti permettano di avviare un business di successo, allora credo che tu abbia trovato in questo articolo numerosi spunti interessanti.

Come avrai avuto modo di comprendere c’è molto di più da guardare rispetto ai semplici volumi di ricerca e lo strumento migliore per lo studio delle parole chiave è sicuramente il proprio cervello. Spero di esserti potuto essere d’aiuto.

Per qualsiasi altra informazione su questa fondamentale attività SEO puoi fare le tue domande qui sotto nei commenti, mentre se stai cercando un consulente SEO che si occupi di svolgere una keyword research puoi richiederla sul form apposito.